Che incredibile giornata ho avuto ieri miei piccoli lettori!! Del tutto inaspettata tra l'altro perchè chi se l'aspettava, non pensate? Insomma, senza precorrere i tempi, andiamo per ordine che forse è meglio. Fatto sta che giovedì io e l'Ale aspettavamo la telefonata degli organizzatori del concorso Valpadana Film Shorts (che detto così suona male ma è proprio il titolo di questo concorso nazionale in cui bisognava creare un corto di 60" che avesse come soggetto il provolone..ma sì dai che lo sapete che ho messo il link negli ultimi due post..figa come non l'avete visto? era in piccolo? eh però anche voi un minimo di sbattimento a cercare le cose no?) però il telefono non ha mica fatto drinn drinn. Per un cazzo. Aspetta aspetta aspetta, si fanno le 3, le 4 e anche le 5 di pome ma tutto tace. Sticazzi, non avremo vinto nulla si pensa. Ma come? Abbiamo fatto gli uomini primitivi, ci siamo fatti crescere la barba per un mese, abbiamo fatto le riprese mezzi biotti in una fredda mattina di febbraio, abbiamo comprato la provola (che ancora staziona nel mio frigo), abbiamo costruito una slitta primitiva, siamo andati al museo di scienze naturali di bergamo per fare la scena dei dipinti rupestri e tanto altro senza sfangare neanche una stretta di mano da parte del presidente dei formaggi che era in giuria (che tra l'altro era magro magro coi baffetti..io me lo aspettavo un obeso paffuto, pelatino, e anche un pò sporco invece no era un signore abbastanza distinto, niente da dire in proposito). Comunque...niente telefonata e un pò ci rimaniamo male. Avevamo già deciso in ogni caso di andare il giorno dopo (venerdì cioè ieri) alla premiazione, perchè così ci saremmo fatti due passi all'interno del Miart tra quadri di transavaguardia, iperrealismo immaginario, installazioni tipo la tomba di mussolini che non l'ho proprio capito, fighe dipinte, di gesso, reali o sognate che tanto alla fine era uguale perchè non potevi toccarle, neanche quelle vere intendo se no sciafff. Ahia. Così prendiamo il nostro trenino per milano, io Ale e la Marty, e ce la spassiamo durante il viaggio tra gag, ciupa ciupa, battute sulle minoranze sociali e religiose (non davvero), battute su ex compagni dei boiscauts, io con il giaccone verde col cappuccio (verde) con un sole cocente (roba da re dei nerds anche perchè avevo anche una borsa a tracolla da universitario di quelli che si portano in giro il portatile che mi imbruttiva parecchio però dentro c'era la macchina fotografica non il computer) che ho chiesto all'ale se me lo metteva nel suo zaino ma mi ha chiesto 5 euro quindi alla fine l'ho tenuto sudando come una bestia. Ah tra l'altro pensate che l'ale aveva portato una bottiglia piena di coca cola...ma si può? col caldo che faceva portati un pò d'acqua e limone che disseta, non la coca che poi si riscalda e abbiamo lo sciroppo di piscio marrone quindi per paura l'abbiamo dovuta bere quando era ancora fresca e quando siamo arrivati alla stazione centrale non avevamo più un cazzo da bere per il resto della giornata (questo fa dell'ale il vice re di tutti i nerds). Poi prendiamo la metro, chiediamo indicazioni sulla fiera senza dare troppo nell'occhio (noio volevam savuar l'indirisss della fierrr du milan) ma il tipo a cui l'abbiamo chiesto mi sa che stava riposando un attimo perchè era per terra sotto un cartone di cartone (una spruzzata di critica sociale) e ci ha allontanato con un'alitata pruriginosa. Insomma, per stringere, arriviamo alla fiera (per dovere di cronaca abbiamo anche preso una navetta che in realtà era un semplice pulmann come quelli dell'atb ma si faceva chiamare circolare fiera forse per darsi un tono..comunque niente da ridire in proposito). Lì ci aspetta la Bru che aveva già preso i pass per noi, davvero gentile la Bru. Peccato che c'abbia il mazzo ma questa è un'altra storia. Arriviamo dunque, ancora tra lazzi e frizzi, guardandoci attorno sbigottiti per l'immensità della struttura, alla sala Asia, padiglione 15. Non so perchè si chiamava così, di musi gialli (per scherzo) neanche l'ombra, anche gli addetti erano milanesissimi, niente puzza di riso fritto o simili quindi alla fine davvero ingiustificato questo nome. La stanza della premiazione era un pò un buco, come le case in giappone ma non credo c'entri. Allora entriamo io l'ale la marty e la bru e dentro c'erano già i miei che erano venuti lo stesso anche se sapevano che non avevamo vinto un cazzo. Alla spicciolata arriva anche la commissione con a capo bruno bozzetto, presente no? E' famoso. Un tipino minuto, a modo, una brava persona credo. Disegna. Ma ieri no, ieri ha solo parlato. Quindi inizia la "cerimonia" (per la verità sembra più di assistere ad un esame universitario con la commissione dietro il banchetto coi microfoni e i tipi premiati davanti a loro a parlare)...fatto sta che si arriva al primo premio. Io mi stavo grattando sotto i testicoli un pò annoiato perchè tanto sapevo di non aver vinto nulla (spero che la Bru non ci abbia fatto caso se non sai che figura!!), sbadigliata veloce guardando una figa che avevo accanto che non ricambia il saluto e giulietta fara dice: "il primo premio, per l'originalità del soggetto e l'ironia dell'interpretazione della situazione va a: PROVOLUTION di S.M. e Ale. G." (per motivi di privacy non vi dirò il mio nome se no poi fate una ricerca su google e scoprite le magagne che ho fatto in gioventù tipo quell'incendio a quella chiesa ma non ero stato io a far cadere quel candelabro acceso sul libro delle letture). Alchè io tolgo la mano che stazionava ancora lì sotto, mi giro e guardo l'ale che aveva gli occhi fuori dalle orbite in quel momento per il rinculo della notizia penso. Insomma quei froci non ci avevano avvisato che avevamo vinto e che cazzo gli raccontavo adesso io davanti a tutti? Almeno ci si sarebbe preparati un discorsino autocelebrativo finto umile e invece no...comunque arriviamo sul palco, ritiriamo la targa e bruno bozzetto ci riempie di elogi, di domande su come abbiamo realizzato la scena dell slitta, insomma una libidine pazzesca anche a guardare tutti quegli altri stronzi che schiumavano di rabbia e invidia per aver speso il doppio di noi e non aver vinto un cazzo ahahahaah...cioè strabello. Io dico grazie, che non ce l'aspettavamo (era vero!!), che siamo due persone umili, che per noi è un punto di partenza importante, che siamo umili, che ringraziamo la commissione, che siamo felice che abbiano apprezzato ma abbiamo ancora tanto da imparare e che siamo umili. L'ale anche lui dice alcune cose molto toccanti e anche taglienti ma ora non me le ricordo perchè ero in palla totale e vedevo solo le sue labbra che si muovevano sotto i baffetti hitleriani. Poi l'apice della storia viene ora: il presidente dei provoloni prende la parola e dice che il video è piaciuto talmente tanto che stanno discutendo tra loro per realizzare ex novo il video utilizzando la nostra idea. "Saremmo felici di poter utilizzare il vostro concept per realizzare un nostro spot televisivo" alchè io vado in brodo di giuggiole, non mi rendo conto che tanto a noi non ci danno un euro, avendo firmato il contratto che cede a loro i diritti dell'opera, comunque mi sciolgo letteralmente per la felicità come quando fai il formaggio fuso in padella ma senza la crosticina e ringrazio di nuovo e per noi è un onore etc. etc. Quindi baci e abbracci tra di noi, anche con la Marty e la Bru che anche loro non se l'aspettavano avendo ironizzato sulla nostra non vincita per tutta la mattina pre-cerimonia. Quindi via di buffet che, cosa buffa, era a base di prosciutto e biscottini..ma come? Un concorso sul provolone e nel buffet manca il formaggio? Una mancanza davvero clamorosa, qui si ho da ridire ma che cazzo di storia è? Poi magari uno pensa che non l'hai messo nel buffet perchè fa schifo il tuo provolone e io che ti ho fatto lo spot cosa devo pensare? Che ho fatto il video per un prodotto scadente? (e giù di problemi etici sul tema della pubblicità che ti crea una falsa realtà con bisogni fasulli di immediata soddisfazione così che dopo sei ancora più insoddisfatto perchè non c'è nulla di più frustrante che soddisfare un bisogno in breve tempo ma questa è una mia considerazione e non vale un soldo di cacio). Tutto domande che evaporarono dopo quattro bicchieri di vino rosso a stomaco vuoto e 4000 euro in arrivo. Come una puttana lo so. Ma che vuoi farci? Non sarò certo io a creare un mondo migliore. O forse si...il Mio. Il resto non me lo ricordo molto bene. Tanti quadri assurdi, alcuni davvero belli, altri orrendi, lampadine proiettate su uno schermo che cadevano e si spaccavano, personaggi che perdevano sangue e altri liquidi con cui formavano delle lettere che formavano dei nomi, un pupazzo gonfiabile a forma di coniglio rosa al cui interno c'era un televisore che proiettava un video e molto altro. Fateci un salto magari al MiArt. Anche se non siete dei critici come me a mio parere qualcosa dovrebbe sedimentarsi nella vostra stupida testa a forma di pera. Quindi abbiamo rifatto il percorso della mattina ma in senso inverso, quindi se siete stati attenti, navetta (circolare fiera pardon), metropolitana (prima la rossa fino a cadorna quindi la verde per centrale) e infine il trenino per bergamo. Quindi io ho fatto il taxi (bergamo-valtesse-petosino-seriate) con la mia punto blu. Che incredibile giornata, non pensate? Come quando apri il frigo pensando che lo yogurt ai frutti di bosco sia finito (perchè tua madre ti ha detto che non dovrebbe essercene più) e invece eccolo li davanti ai tuoi occhi e tu non te l'aspettavi e sei ancora più felice mentre lo mangi ed è ancora più buono perchè oltre al sapore di frutti di bosco si unisce il gusto della sorpresa e dell'inatteso che però non saprei descrivere. A volte sono talmente bravo che mi faccio paura da solo. Secondo voi io e l'ale siamo due geni? Ma dove arriveremo? Boh...ora vado a coprirmi perchè sono in maglietta e mi sta venendo lo schittone. Colpa di tutta questa pelle d'oca che mi è venuta mentre scrivevo. E' venuta anche a voi? sabato, aprile 01, 2006
Come quando apri il frigo pensando che lo yogurt ai frutti di bosco sia finito
Che incredibile giornata ho avuto ieri miei piccoli lettori!! Del tutto inaspettata tra l'altro perchè chi se l'aspettava, non pensate? Insomma, senza precorrere i tempi, andiamo per ordine che forse è meglio. Fatto sta che giovedì io e l'Ale aspettavamo la telefonata degli organizzatori del concorso Valpadana Film Shorts (che detto così suona male ma è proprio il titolo di questo concorso nazionale in cui bisognava creare un corto di 60" che avesse come soggetto il provolone..ma sì dai che lo sapete che ho messo il link negli ultimi due post..figa come non l'avete visto? era in piccolo? eh però anche voi un minimo di sbattimento a cercare le cose no?) però il telefono non ha mica fatto drinn drinn. Per un cazzo. Aspetta aspetta aspetta, si fanno le 3, le 4 e anche le 5 di pome ma tutto tace. Sticazzi, non avremo vinto nulla si pensa. Ma come? Abbiamo fatto gli uomini primitivi, ci siamo fatti crescere la barba per un mese, abbiamo fatto le riprese mezzi biotti in una fredda mattina di febbraio, abbiamo comprato la provola (che ancora staziona nel mio frigo), abbiamo costruito una slitta primitiva, siamo andati al museo di scienze naturali di bergamo per fare la scena dei dipinti rupestri e tanto altro senza sfangare neanche una stretta di mano da parte del presidente dei formaggi che era in giuria (che tra l'altro era magro magro coi baffetti..io me lo aspettavo un obeso paffuto, pelatino, e anche un pò sporco invece no era un signore abbastanza distinto, niente da dire in proposito). Comunque...niente telefonata e un pò ci rimaniamo male. Avevamo già deciso in ogni caso di andare il giorno dopo (venerdì cioè ieri) alla premiazione, perchè così ci saremmo fatti due passi all'interno del Miart tra quadri di transavaguardia, iperrealismo immaginario, installazioni tipo la tomba di mussolini che non l'ho proprio capito, fighe dipinte, di gesso, reali o sognate che tanto alla fine era uguale perchè non potevi toccarle, neanche quelle vere intendo se no sciafff. Ahia. Così prendiamo il nostro trenino per milano, io Ale e la Marty, e ce la spassiamo durante il viaggio tra gag, ciupa ciupa, battute sulle minoranze sociali e religiose (non davvero), battute su ex compagni dei boiscauts, io con il giaccone verde col cappuccio (verde) con un sole cocente (roba da re dei nerds anche perchè avevo anche una borsa a tracolla da universitario di quelli che si portano in giro il portatile che mi imbruttiva parecchio però dentro c'era la macchina fotografica non il computer) che ho chiesto all'ale se me lo metteva nel suo zaino ma mi ha chiesto 5 euro quindi alla fine l'ho tenuto sudando come una bestia. Ah tra l'altro pensate che l'ale aveva portato una bottiglia piena di coca cola...ma si può? col caldo che faceva portati un pò d'acqua e limone che disseta, non la coca che poi si riscalda e abbiamo lo sciroppo di piscio marrone quindi per paura l'abbiamo dovuta bere quando era ancora fresca e quando siamo arrivati alla stazione centrale non avevamo più un cazzo da bere per il resto della giornata (questo fa dell'ale il vice re di tutti i nerds). Poi prendiamo la metro, chiediamo indicazioni sulla fiera senza dare troppo nell'occhio (noio volevam savuar l'indirisss della fierrr du milan) ma il tipo a cui l'abbiamo chiesto mi sa che stava riposando un attimo perchè era per terra sotto un cartone di cartone (una spruzzata di critica sociale) e ci ha allontanato con un'alitata pruriginosa. Insomma, per stringere, arriviamo alla fiera (per dovere di cronaca abbiamo anche preso una navetta che in realtà era un semplice pulmann come quelli dell'atb ma si faceva chiamare circolare fiera forse per darsi un tono..comunque niente da ridire in proposito). Lì ci aspetta la Bru che aveva già preso i pass per noi, davvero gentile la Bru. Peccato che c'abbia il mazzo ma questa è un'altra storia. Arriviamo dunque, ancora tra lazzi e frizzi, guardandoci attorno sbigottiti per l'immensità della struttura, alla sala Asia, padiglione 15. Non so perchè si chiamava così, di musi gialli (per scherzo) neanche l'ombra, anche gli addetti erano milanesissimi, niente puzza di riso fritto o simili quindi alla fine davvero ingiustificato questo nome. La stanza della premiazione era un pò un buco, come le case in giappone ma non credo c'entri. Allora entriamo io l'ale la marty e la bru e dentro c'erano già i miei che erano venuti lo stesso anche se sapevano che non avevamo vinto un cazzo. Alla spicciolata arriva anche la commissione con a capo bruno bozzetto, presente no? E' famoso. Un tipino minuto, a modo, una brava persona credo. Disegna. Ma ieri no, ieri ha solo parlato. Quindi inizia la "cerimonia" (per la verità sembra più di assistere ad un esame universitario con la commissione dietro il banchetto coi microfoni e i tipi premiati davanti a loro a parlare)...fatto sta che si arriva al primo premio. Io mi stavo grattando sotto i testicoli un pò annoiato perchè tanto sapevo di non aver vinto nulla (spero che la Bru non ci abbia fatto caso se non sai che figura!!), sbadigliata veloce guardando una figa che avevo accanto che non ricambia il saluto e giulietta fara dice: "il primo premio, per l'originalità del soggetto e l'ironia dell'interpretazione della situazione va a: PROVOLUTION di S.M. e Ale. G." (per motivi di privacy non vi dirò il mio nome se no poi fate una ricerca su google e scoprite le magagne che ho fatto in gioventù tipo quell'incendio a quella chiesa ma non ero stato io a far cadere quel candelabro acceso sul libro delle letture). Alchè io tolgo la mano che stazionava ancora lì sotto, mi giro e guardo l'ale che aveva gli occhi fuori dalle orbite in quel momento per il rinculo della notizia penso. Insomma quei froci non ci avevano avvisato che avevamo vinto e che cazzo gli raccontavo adesso io davanti a tutti? Almeno ci si sarebbe preparati un discorsino autocelebrativo finto umile e invece no...comunque arriviamo sul palco, ritiriamo la targa e bruno bozzetto ci riempie di elogi, di domande su come abbiamo realizzato la scena dell slitta, insomma una libidine pazzesca anche a guardare tutti quegli altri stronzi che schiumavano di rabbia e invidia per aver speso il doppio di noi e non aver vinto un cazzo ahahahaah...cioè strabello. Io dico grazie, che non ce l'aspettavamo (era vero!!), che siamo due persone umili, che per noi è un punto di partenza importante, che siamo umili, che ringraziamo la commissione, che siamo felice che abbiano apprezzato ma abbiamo ancora tanto da imparare e che siamo umili. L'ale anche lui dice alcune cose molto toccanti e anche taglienti ma ora non me le ricordo perchè ero in palla totale e vedevo solo le sue labbra che si muovevano sotto i baffetti hitleriani. Poi l'apice della storia viene ora: il presidente dei provoloni prende la parola e dice che il video è piaciuto talmente tanto che stanno discutendo tra loro per realizzare ex novo il video utilizzando la nostra idea. "Saremmo felici di poter utilizzare il vostro concept per realizzare un nostro spot televisivo" alchè io vado in brodo di giuggiole, non mi rendo conto che tanto a noi non ci danno un euro, avendo firmato il contratto che cede a loro i diritti dell'opera, comunque mi sciolgo letteralmente per la felicità come quando fai il formaggio fuso in padella ma senza la crosticina e ringrazio di nuovo e per noi è un onore etc. etc. Quindi baci e abbracci tra di noi, anche con la Marty e la Bru che anche loro non se l'aspettavano avendo ironizzato sulla nostra non vincita per tutta la mattina pre-cerimonia. Quindi via di buffet che, cosa buffa, era a base di prosciutto e biscottini..ma come? Un concorso sul provolone e nel buffet manca il formaggio? Una mancanza davvero clamorosa, qui si ho da ridire ma che cazzo di storia è? Poi magari uno pensa che non l'hai messo nel buffet perchè fa schifo il tuo provolone e io che ti ho fatto lo spot cosa devo pensare? Che ho fatto il video per un prodotto scadente? (e giù di problemi etici sul tema della pubblicità che ti crea una falsa realtà con bisogni fasulli di immediata soddisfazione così che dopo sei ancora più insoddisfatto perchè non c'è nulla di più frustrante che soddisfare un bisogno in breve tempo ma questa è una mia considerazione e non vale un soldo di cacio). Tutto domande che evaporarono dopo quattro bicchieri di vino rosso a stomaco vuoto e 4000 euro in arrivo. Come una puttana lo so. Ma che vuoi farci? Non sarò certo io a creare un mondo migliore. O forse si...il Mio. Il resto non me lo ricordo molto bene. Tanti quadri assurdi, alcuni davvero belli, altri orrendi, lampadine proiettate su uno schermo che cadevano e si spaccavano, personaggi che perdevano sangue e altri liquidi con cui formavano delle lettere che formavano dei nomi, un pupazzo gonfiabile a forma di coniglio rosa al cui interno c'era un televisore che proiettava un video e molto altro. Fateci un salto magari al MiArt. Anche se non siete dei critici come me a mio parere qualcosa dovrebbe sedimentarsi nella vostra stupida testa a forma di pera. Quindi abbiamo rifatto il percorso della mattina ma in senso inverso, quindi se siete stati attenti, navetta (circolare fiera pardon), metropolitana (prima la rossa fino a cadorna quindi la verde per centrale) e infine il trenino per bergamo. Quindi io ho fatto il taxi (bergamo-valtesse-petosino-seriate) con la mia punto blu. Che incredibile giornata, non pensate? Come quando apri il frigo pensando che lo yogurt ai frutti di bosco sia finito (perchè tua madre ti ha detto che non dovrebbe essercene più) e invece eccolo li davanti ai tuoi occhi e tu non te l'aspettavi e sei ancora più felice mentre lo mangi ed è ancora più buono perchè oltre al sapore di frutti di bosco si unisce il gusto della sorpresa e dell'inatteso che però non saprei descrivere. A volte sono talmente bravo che mi faccio paura da solo. Secondo voi io e l'ale siamo due geni? Ma dove arriveremo? Boh...ora vado a coprirmi perchè sono in maglietta e mi sta venendo lo schittone. Colpa di tutta questa pelle d'oca che mi è venuta mentre scrivevo. E' venuta anche a voi? lunedì, marzo 27, 2006
MENO QUATTRO (Frame Due)

Ci son due coccodrilli
ed un orango tango,
due piccoli serpenti
e un'aquila reale,
il gatto, il topo, l'elefante:
non manca più nessuno;
solo non si vedono i due leocorni.
La primavera non mi fa dormire. O forse è stato quel negroni a stomaco vuoto. Non so. So che ho voglia di t-shirt. Di passeggiate sulle mura. Di chiaccherate sulle mura. Di sguardi e di Silenzi. Di cambiare pelle.
Tutto attorno...scaglie di Provolone.
watchin' a stretch of road, miles of light explode.
driftin' off a thing i'd never done before
watchin' a crowd roll in. out go the lights it begins.
a feelin' in my bones i never felt before...
mmm... people always told me. that bars are dark and lonely
and talk is often cheap and filled with air. sure sometimes they thrill me
but nothin' could ever chill me. like the way they make the time just disappear
feelin' you are here again. hot on my skin again.
feelin good a thing i'd never known before
what does it mean to feel? millions of dreams come real
a feelin' in my soul i'd never felt before... mmm...
and you always told me. no matter how long it holds me if it falls apart
or makes us millonaires. you'll be right here forever. we'll go thru this thing together
and on heaven's golden shore we'll lay our heads
sabato, marzo 25, 2006
Countdown To Provolution (Frame Uno)
C: "Ma lo vedrai...ma lo vedrai...certo col tempo lo vedrai. E io invece mi annoierò con te, mi sentirò in trappola perchè è così che mi succede!"
J: "Ok..."
C: "Ok...Ok!"
J: "Ok!"

..Change your heart
Look around you
Change your heart
Will astound you
I need your lovin'
Like the sunshine...
www.valpadanashorts.com
domenica, marzo 19, 2006
lunedì, marzo 13, 2006
Voglia e nostalgia di un'estate (futura/passata)
Avevo il groppo in gola.
Non so perchè.
Forse è il libro che ho letto tutto d'un fiato che mi ha fatto male.
(estensione del dominio della lotta)
Credo sia un pochino deprimente come storia.
Forse è perchè ho riascoltato Mina.
Che mi ha riportato alla mente
partite a scacchi all'ultimo piano
con la finestra aperta per il caldo soffocante
di quest'estate.
Quando non avevo ancora un lavoro.
Ma stavo comunque bene.
(ora come sto? meglio? peggio?)
Perchè lavoravo ad Un'abbraccio a raggi X.
Forse ho visto la persona giusta
dopo tanto tempo.
Forse ho solo bisogno di pensare che lei lo sia.
Intanto mi aggrappo a questa illusione
e mi dondolo.
Adoro dondolarmi.
I wish I was the pedal brakethat you depended on
I wish I was the verb 'to trust'
and never let you down.
venerdì, marzo 03, 2006
lunedì, febbraio 27, 2006
sabato, febbraio 25, 2006
domenica, febbraio 19, 2006
Piove (It Overtakes me)
Plick plick plick.PROVOLUTION.
Ci resta soltanto una settimana. Anzi, un week-end.
La cosa positiva è che la mia barba sta crescendo
A meno che non troviamo un teatro.
Un teatro?
Già..ma questa è un'altra storia. Anzi, un altro corto.
Ma forse no.
Intanto rimango immobile a guardare fuori dalla finestra.
Ascoltando l'ultima fatica delle Lingue Infiammate.
Plick plick plick.
domenica, febbraio 05, 2006
Dai diari di Omar Pene
domenica, gennaio 29, 2006
Uno sbadiglio ci salverà
"Il problema dell'uomo moderno non è la sua cattiveria. Al contrario, per ragioni pratiche, l'uomo moderno preferisce, nel complesso, essere buono. Detesta solo annoiarsi. La noia lo terrorizza, mentre non c'è nulla di più costruttivo e generoso che una giusta dose quotidiana di tempi morti, di istanti inerti, da soli o in compagnia. Octave lo ha capito: il vero edonismo è la noia. Solo la noia permette di godere del presente, ma tutti hanno l'obiettivo opposto: per divertirsi gli occidentali evadono attraverso la televisione, il cinema, internet, il telefono, i videogiochi, o una semplice rivista. Fanno le cose ma non ci sono mai con la testa, vivono per procura, come fosse un disonore accontentarsi di respirare qui e ora. Quando ci si piazza davanti alla tv o a un sito interattivo, quando si parla al cellulare o si gioca con la Playstation, non si vive. Si è da un'altra parte rispetto a dove si sta. Forse non si è morti, ma neanche troppo vivi. Sarebbe interessante misurare quante ore al giorno passiamo altrove dall'istante. Altrove da dove ci troviamo. Tutte queste macchine ci rendono sempre meno presenti a noi stessi, e sarà sempre più complicato sbarazzarsene. Tutti quelli che criticano la società dello spettacolo hanno la tele in casa. Tutti i denigratori della società dei consumi hanno una Carta Visa. La situazione è inestricabile. Nulla è cambiato dai tempi di Pascal: l'uomo continua a fuggire la propria angoscia con il divertimento. Solo che il divertimento è diventato così onnipresente da sostituire Dio. Come fuggire il divertimento? Affrontando l'angoscia.
Il mondo è irreale, tranne quando è noioso."
venerdì, gennaio 27, 2006
white white white lies
Così ho telefonato in ufficio dicendo di essere stato attaccato da un pupazzo di neve gigante che ha cercato di infilarmi su per il culo (della macchina) la sua carotona che usava come naso. Il capo ha detto ok, che non c'erano problemi, che anche lui aveva sentito alla radio altri casi simili di attacchi pupazzeschi che stavano allarmando la comunità civile ed incivile. In realtà, non era vero. Non ero stato attaccato da un uomo-neve. Semplicemente non sono riuscito a salire sulla salitina tanto ripida che separa il mio cortile (dove ci sono i garages) dalla strada fuori da casa. Quindi stamattina tutti a casina, magari ad ascoltare un bel cd (magari quello della copertina che vedete sopra, si chiamano my morning jacket e non riesco a toglierlo dal lettore), o magari a finire di leggere 26.900 lire di frederic beigbeder che ho iniziato l'anno scorso ma non trovo il tempo di portarlo avanti. Non pensavo potesse nevicare così tanto e così a lungo. Non se se essere più felice per lo spettacolo bianco che mi si para davanti (un'allegria assolutamente immotivata, retaggio di quando non si andava a scuola per la neve?? o di quando si giocava con la neve invece di spalarla sporconando??) o più angosciato per i casini che mi comporterà la prossima settimana quando dovrò nuovamente entrare in macchina ed arrivare sano e salvo ( e in orario) al lavoro. Mica posso raccontare ancora la storiella dei pupazzi di neve animati...mi dovrò inventare qualcosa di nuovo credo...sperando che anche la radio locale ne parli anche questa volta...ma questo significa telefonare decine di volte alla polizia municipale, cambiando sempre voce, raccontando una storiella folle che è successa a tutte queste persone immaginarie...proprio come ho fatto stamattina insomma. Ma voi non ditelo a nessuno. martedì, gennaio 17, 2006
domenica, gennaio 01, 2006
2005 ti amo: addio (fine)

Steadier Footing
It's gotten late and now I want to be alone.
All of our friends were here, they all have gone home.
And here I sit on the front porch
watching the drunks stumble forth into the night.
"You gave me a heart attack, I did not see you there.
I thought you had dissappeared so early away from here."
and this is the chance I never got
to make a move, but we just talk about
the people we've met in the last five years
and will we remember them in ten more.
I let you bum a smoke, you quit this winter past.
I've tried twice before but like this, it just would not last.
sabato, dicembre 31, 2005
2005 ti amo: addio (intervista)

L'altro giorno stavo camminando per bergamo e, come sovente mi succede, sono stato fermato e quindi importunato da una giornalista (G) che mi ha riconosciuto nonostante avessi berretta, sciarpa, occhiali da sole, e naso finto in modo da rendermi irriconoscibile ai più, ma non a chi mi conosce nel profondo. Purtroppo essere famoso ha anche dei lati negativi. Ecco la trasposizione scritta dell'intervista che ho dovuto rilasciare a quell'impicciona che comunque era anche abbastanza figa; per tale motivo mi pare di aver rilasciato anche dei liquidi. Comunque...
IO: Oh no! Mi hai riconosciuto!! *Scapp* *Scapp*
G: Dove scappi exitmafio? (vedi sopra)
IO: *Scapp* Non sono chi dici che io sia...ci deve essere un errore!! *Scapp*
G: Voglio solo farti un paio di domande!! Sii carino dai..che poi vediamo cosa si può fare..voglio dire..se rispondi con cortesia ai miei quesiti..magari poi ci scappa un regalino..sai cosa intendo no?
IO: Intendi dire che mi accompagni a casa e non devo prendere il pulmann? Fa strafreddddo.
G: No. Pensavo ad una pompino. Comunque ok. Ti accompagno a casa. E ti faccio un pompino.
IO: Voi giornalisti siete tutti uguali. Ma tu sei ancora più uguale degli altri. *Scapp*
G: Smettila. Sta fermo per favore.
IO: Ok. Ma facciamo veloce con ste domande. Mi stanno gelando le chiappe e i liquidi che ho perso all'inizio.
G: Dunque..come descriveresti questo 2005 exitmafio?
IO: Beh..è stato un anno fantastico direi..mi sono laureato a maggio..a giugno ho vinto un premio per un video che ho fatto..
G: Quello del manichino che investe il suo creatore giusto?
IO: Si si..TIM E TOM esatto. Poi l'estate passata a lavorare per Movi&co..le giornate allo studiolo con lo smalto nei polmoni e la birra e le pizze d'asporto..figata! Poi c'è stato il viaggio a parigi..le chiaccherate davanti a notre dame..la rissa con la babygang..le partite a scacchi..e poi di nuovo a casa per le riprese e il montaggio del video.
G: Ti riferisci ad UN ABBRACCIO A RAGGI X vero?
IO: Si brava. Proprio quello. Con cui a novembre abbiamo vinto il secondo premio come migliore spot..ma questo lo sai già..proprio un'annata coi controcazzi!! E se non bastasse ad agosto ho pure trovato un lavoro..che tra alti e bassi..è sempre un'esperienza molto interessante e spero possa continuare ancora per un pò..
G: Posso farti un pompino subito?
IO: No dopo.
G: Progetti per il futuro? Voglio dire..2 lavori 2 premi. Dove pensate di arrivare? Mi fate paura quanto siete bravi. Siete anche brutti ed anche per questo che mi fate paura.
IO: Abbiamo in cantire un nuovo corto..sempre uno spot per un concorso..lo spot di un formaggio ma non posso aggiungere nulla..l'idea è strabella..ma non sappiamo se è fattibile..ci servono 2 uomini delle caverne ma non si trovano. Poi abbiamo una vecchia idea su un corto con una storia d'amore ultra nera ma ancora dobbiamo scrivere il soggetto bene..è ancora un canovaccio che potrebbe funzionare ma non trovo il tempo per lavorarci su..vedremo.
G: Pensi che l'anno prossimo possa essere migliore di questo?
IO: Passa alla prossima.
G: Ci racconti l'aneddoto della data sul cellulare?
IO: No dai quello no..e poi non penso che interessi a nessuno.
G: Se non lo racconti, sul giornale scrivo che succhi i cazzi smegmati
IO: Niente..il primo gennaio 2005 ho scritto sul desktop del cellulare BUON 2005!..perchè il 5 è il mio numero fortunato..e ho pensato che questo fosse un anno chiave per me..la laurea..il lavoro che dovevo cercare..i lavori con Alessio..
G: Fai spesso di queste cosa da sfigati come scrivere frasi sul cellulare per auto motivarti?
IO: No no..ma il punto è che quella frase non l'ho mai cancellata. Anche oggi c'è quella frase sul cellulare..12 mesi dopo che l'ho scritta..ed è questa la cosa forte..che io ci credevo davvero che sarebbe stata un'annata buona..perchè il 5 è il mio numero fortunato e così via..
G: Fammi vedere il cellulare per controllare se è vero che c'è ancora quella frase.
IO: No. L'ho lasciato a casa.
G: Dai che lo vedo che nella tasca destra hai il cellulare. Quel rigonfiamento cosa può essere se non il cellulare stretto in una tasca?
IO: Non è il cellulare.
G: E' un pennarello con la punta grossa?
IO: No.
G: E' un porta occhiali?
IO: No. Ok è il cellulare guarda.
G: Ah si è vero..c'è scritto. Incredibile!!
IO: Già. C'è da non crederci ma è proprio scritto sul display. Figata.
G: Scriverai anche l'anno prossimo buon 2006?
IO: Il 6 non è il mio numero fortunato quindi no.
G: Ce l'hai una figa?
IO: Prossima domanda.
G: Qual'è la musica che più hai ascoltato nel 2005?
IO: Mentre scrivevo la tesi ho ascoltato molto
The Beatles - Revolver
The Beatles - White Album
Pearl jam - Live in Verona 2000
Pearl jam - Yield
Belle and Sebastian - Dear catastrophe waitress
Death cab for cutie - Transaltlanticism
Mentre lavoravo con Alessio ad UN ABBRACCIO A RAGGI X ho ascoltato molto:
Paolo Conte - Stai seria con la faccia, ma però...(Un best of)
Yuppie Flu - Toast Masters
Yuppie Flu - Days before the day
Sondre Lerche - Faces down
Sondre Lerche - Two way monologue
Fred Buscaglione - Il Favoloso (Un best of)
Musica brasiliana di cui non ricordo il titolo
Nell'ultimo mese sto ascoltando molto:
Wilco - Kicking Television (live in Chicago)
G: Bastavano un paio di nomi.
Io: Ah..
G: E i Radiohead?
IO: Chi?
G: No vabbè..così..a me piacevano e volevo solo sapere se..no niente. 5 canzoni che hanno segnato questo tuo fantastico anno?
IO: 5 canzoni che hanno segnato il 2005:
Clinic - For the wars
Paolo Conte - Wanda, Stai Seria Con La Faccia...
Yuppie Flu - A Good Guide
The Beatles - For no one
The Postal Service - Such great heights
Nina Simone - Just in time
G: Sono 6 non cinque.
IO: Me ne sbatto.
G: Nemmeno una canzone di Daniele Groff
IO: E' vero. non ci avevo fatto caso!
G: Credi che questa intervista si stia trasformando in un best of di fine anno?
IO: Credo proprio che sia nata esattamente per questo fine.
G: Miglior album usciti nel 2005?
IO: Mmmm..vediamo:
Yuppie Flu - Toast Masters
Wilco - Kicking Television
Sufjan Stevens - Illinois
Sambassadeur - S/t
LCD Soundsystem - S/t
G: E dei libri che mi dici? In tutto quello che è successo hai avuto anche tempo di leggere qualcosa?
IO: Qualcosa:
Ethan Hawke: Il mercoledì delle ceneri
Michail Bulgakov - Cuore di cane
Philip Kerr - Il secondo angelo
John Wyndham - Considera le sue abitudini
Sto leggendo:
Mac Randall - Exit music: la storia dei Radiohead
Frederic Beigbeder - Lire 26.900
Voglio ri-leggere:
Michel Houellebecq - Piattaforma
G: Beh..mi sembra che manchi solo la classifica dei film. 5 film che hai visto quest'anno e che ti hanno entusiasmato?
IO: Dunque...
Tim Burton - La sposa cadavere
Gregg Araki - Mysterious skin
Gus Van Sant - Last days
Edgar Wright - Shaun of the Dead (geniale)
Kim Ki-duk - Ferro 3 (La casa vuota)
Clint Eastwood - Million dollar baby
Nicole Kassel - The Woodsman (Il segreto)
G: Bene...sono piuttosto soddisfatta dalle tue risposte. Sei stato davvero molto esaustivo. Talmente tanto che sembrerebbe un'intervista preparata a tavolino. Direi che possiamo salutarci...
IO: Aspetta un attimo..manca la classifica dei concerti..sei rincoglionita?!
G: Che palle..sta intervista sta diventando una gran rottura di coglioni anche per me..è proprio necessaria anche sta roba dei migliori concerti a cui sei stato?
IO: Certo testa di minchia:
Green day - Gennaio - Assago
Sondre Lerche - Marzo - Bergamo
Yuppie Flu - Agosto - Cremona
Franz Ferdinand - Dicembre - Milano
G: Un pò pochino coi concerti non credi?
IO: Hai ragione..spero di rifarmi quest'anno.
G: Beh..è stata una chiaccherata molto interessante..anche se puzza tanto di autocelebrazione..neanche fossi davvero una star a bergamo..è già tanto se si voltano a salutarti i tuoi amici..e comunque vieni ancora sicuramente dopo Olmi e Bozzetto..hai qualcos'altro da aggiungere come chiusa?
IO: Mmmm...si..che ho amato questo 2005 e anche se non ci rivedremo mai più voglio che sappia che lo ringrazio per tutto quello che mi ha dato..per le persone nuove che mi ha fatto conoscere..per le cose nuove che mi ha insegnato a fare..per i posti che non avevo mai visto prima..per avermi regalato un anno pieno di vita e di esperienza. Grazie.
G: Quest'ultima parte magari non la metto che è un pò patetica. Un'ultima cosa: come ti è venuta l'idea di questa fantomatica intervista? Ti senti frustrato o cosa? Hai manie di grandezza o sei solo ubriaco alle 11 di mattina. No perchè davvero...è piuttosto pericolosa come cosa un'autointervista...sei del tutto lucido mentre scrivi?
IO: Non del tutto. E' che ieri ho guardato qualcosa come 5 videocassette di fila dell'Antologia dei Beatles e alla fine credevo di essere una rock star, non ho ancora deciso se John Lenon o Paul...John è più fico ma è già morto..quindi propenderei per il sempre vivo McCartney..che tra l'altro ha fatto un ultimo album mica male..ah! Chiedimi qual'è il mio sogno nel casstto?
ALTER EGO: Che palle no..dai..ormai lo abbiamo detto che questa intervista non ha mai avuto luogo..sono solo il tuo alter ego nato per ingrandire il tuo stupido piccolo ego..non sono una cazzo di giornalista!! DAi andiamo via dai.
IO: Dai fammi quella del sogno del cassetto e poi andiamo!! Dai dai!!
ALTER EGO: Che due coglioni..quel'è il tuo sogno nel cassetto exitmafio di sta minchia?
IO: Cantare davanti a migliaia di persone!!
ALTER EGO: Ecco bravo..notevole. Andiamo..che la maggior parte della gente si è fermata di leggere da un pezzo..e poi devi farti una doccia per stasera che puzzi come un cammello.
IO: Si ma quindi fammi capire..se tu non sei davvero una giornalista..chi me lo fa quel famoso pompino di cui si parlava??
ALTER EGO ALTER ATO: Vaffanculo.
IO: Buon anno..
2005 ti amo: addio (parte prima)
When I sat down on the bed next to you
You started to cry
I said, maybe if I leave, you'll want me
To come back home
Or maybe all you mean, is leave me alone
At least that's what you said
You're irresistible when you get mad
Isn't it sad, I'm immune
I thought it was cute
For you to kiss
My purple black eye
Even though I caught it from you
I still think we're serious
At least that's what you said
mercoledì, dicembre 28, 2005
Nevica e all'improvviso ho 5 anni

Hell is Chrome
When the devil came
He was not red
He was chrome and he said
Come with me
You must go
So I went
Where everything was clean
So precise and towering
I was welcomed
With open arms
I received so much help in every way
I felt no fear
I felt no fear
The air was crisp
Like sunny late winter days
A springtime yawning high in the haze
And I felt like I belonged
Come with me
Come with me
Come with me
Come with me
Come with me
Come with me
Come with me
Come with me
domenica, dicembre 18, 2005
Girare pagina..

Tempo di cambiare...
Tempo di ritornare sulle proprie decisioni
Giuste o sbagliate che siano.
Tempo di confrontarsi con gli altri
O con l'Altro.
Tempo di uscire dal guscio comodo
Dell'isolamento preventivo.
Tempo di riflettere su ciò che è successo
Per stemperare i toni e sgonfiare i clamori
Per capire che ciò che sembra eccezionale
In verità è soltanto l'epifania di qualcosa inevitabilmente destinata a ripetersi.
Tempo per dimenticare le vittorie
E rimboccarsi di nuovo le maniche in cerca di futuri traguardi.
Tempo di tirare una riga
e finire finalmente il Book Beluga.
Tempo di prendersi maggiori responsabilità.
Tempo di buttare i semi per nuovi germogli
anche se questi cresceranno soltanto lontano da casa.
Tempo di buttarsi in nuove esperienze.
Tempo di riflettere su quanto finora mi è andata bene
E prendere decisioni affrettate è la cosa più stupida che si possa fare.
Tempo di puntare su di me.
CHI ALTRI SE NON IO?
QUANDO SE NON ORA?
DOVE SE NON QUI?
Qualunque cosa significhi
E' tempo di girare pagina.
Che l'anno nuovo è alle porte.
Tempo di sorridere.
Di sorridere.
Di sorridere.
Almeno un pochino.
Almeno proviamoci.
Tempo per essere più leggero.
giovedì, dicembre 01, 2005
Galleria di una vittoria




"La parola, detta o scritta, non mi è facile, tanto meno quando devo parlare di me o del mio lavoro. (...) Chi voglia sapere qualcosa su di me come artista - l'unico mio aspetto degno di nota - deve considerare attentamente i miei quadri e cercare di individuare in essi che cosa sono e cosa voglio". Gustav Klimtwww.movieco.it


















