...AttesE.
sabato, novembre 11, 2006
sabato, ottobre 28, 2006
Vi ricordare le foto degli uomini preistorici che ho pubblicato tanto tempo fa?
No vero...manco sapete di checcazzo sto parlando?!?
Certo che non lo sai...sei arrivato qui per caso ah?
Da qualche link di cui io non conosco l'esistenza ah?
Allora levati dai coglioni perchè con te non ci parlo figuriamoci.
A tutti gli altri (???) .... ma come non è rimasto più nessuno??
Dunque...dunque mi tocca fare il riassunto...
mi tocca piegarmi alle esigenze di un publico distratto,
menefreghista e pure silenzioso di fottuti lucker.
Hm.
Ok.
Guardate queste foto.
Beh...erano il making of del video che vedete qui sotto.
In realtà è uno spot del provolone valpadana.
Doveva vincere.
Ma il membro della giuria che avrebbe deciso l'esito a nostro favore
è rimasto incastrato nel water la sera prima e non ha potuto
giovare alla nostra causa.
Era un ciccione!! Ai ciccioni piaciono i video comici!!
Giuro!! E' vero!!
Ooovabbè...guardatelo e finiamola qui.
Parla dell'invenzione della ruota.
Più o meno...
martedì, ottobre 24, 2006
Ma noi ci ritentiamo.
E' passato un anno di distanza ma nulla è realmente cambiato.
Stessa passione.
Stesso gruppo di persone.
Stesso sogno da rincorrere.
(Il che significa, va da sè, che c'è ancora molta strada da fare per arrivare dove si vorrebbe.)
Solo il tempo si è ridotto e frantumato,
moltiplicandosi in mattinate e pomeriggi sparsi
ad ideare, riflettere, scrivere, riprendere, montare, guardare e riguardare.
Non più in estate, rinchiusi in una stanza in pieno giorno a maneggiare bombolette e raggi x...mentre fuori il sole diceva mare!! piscina!! passeggiate!! gelati!!
Ma in autunno, dopo cena, tra tubi di cartone e dubbi di non farcela, questa volta.
E invece si. Anche questo giro il video è uscito bene.
Con tanto di attore professionista.
Niente foto, niente backstage, tutto ridotto all'osso. Ma con cura maniacale.
E, come un anno fa, ricomincia il conto alla rovescia.
Io ci credo.
domenica, ottobre 22, 2006
Ogni riferimento a cose o persone è del tutto casuale...

HO MANGIATO LA MIA RAGAZZA
Dottore ho urgente bisogno di parlare un po' con lei
ho instaurato un rapporto morboso con la mia ragazza:
ho chiuso tutte le porte con il mondo,
ho dormito abbracciato ai suoi vestiti
volevo quasi fermarla nell'ambra
ma poi ho capito che il posto più sicuro
era dentro di me
Ho mangiato la mia ragazza
per la mia voglia di conoscere a fondo l'alterità
ho mangiato la mia ragazza
per contaminare la mia persona con le sue
semplici qualità
volevo solo puntualizzare che non è bieca gelosia,
con quella ho sempre più o meno convissuto
perchè la giudico una debolezza mia.
Mi sono chiesto dove
avesse l'anima
e non trovando una risposta ho pensato:
io la mangio e il mio metabolismo farà il resto
si comporterà esattamente come quando
riconosce le vitamine
e le separa dalla frutta.
Ho mangiato la mia ragazza
per la mia voglia di conoscere a fondo l'alterità
ho mangiato la mia ragazza
per contaminare la mia persona con le sue
semplici qualità
ho mangiato la mia ragazza
per allargare la mia cultura inglobando la sua.
LA SINTESI
venerdì, ottobre 20, 2006
Il santone
C´era ancora molta luce ed il cielo si stava colorando di un arancione prepotente a cui era impossibile sottrarre lo sguardo. Su questo sfondo, cirri sottili si interesecavano formando ideogrammi di parole dal significato a me sconosciuto. Ma il mio corpo e i miei occhi non erano arrivati sino a li per decifrare messaggi nuvolosi e eterei. No, mi trovavo sulla sommita di quel cono di pietre e terra soltanto per Lui.
Erano anni che ne sentivo parlare. Di quest´uomo incredibile, un santo per qualcuno, un nuovo profeta per altri. Quello che era certo e che costui poteva vedere nel futuro. Si diceva che giungesse i palmi delle sue mani, mignolo contro mignolo, rivolti verso il volto, e guardandoci dentro (forse attraverso), potesse leggere cio che tutti noi possiamo soltanto vivere nel momento in cui accade. Guerre, inondazioni, meteoriti, grandiose scoperte, nascite e morti, tutto questo sembrava nascosto tra le pieghe della sue vecchie mani e una volta all´anno, su quel monte, era possibile incontarlo per sentire cosa aveva da dire. L´incontro aveva luogo nel cuore di un piccolo bosco, in un´area di prato circolare creata dalla curiosa mancanza di alberi. In realta, alla gente non era consentito stare vicino al santone, che da solo occupava il centro della piazzetta di erba, circondato a circa due metri di distanza da un cerchio di candele accese. Di conseguenza la folla di curiosi doveva "accomodarsi" dove iniziava il bosco, cercando di stare con gli orecchi tesi per captare ogni singola irripetibile sillaba del santone che non avrebbe concesso repliche. Dopo che la profezia era giunta al termine, iniziava un frenetico passaparola per tutti quelli che stavano a decine di metri dalla radura, quasi all´inizio del bosco.
Dalla mia posizione riuscivo a scorgere la veste bianca dell´uomo, il cui cappuccio nascondeva quasi completamente il volto. Sembrava immobile, come una statua di cera, con le appoggiate mani sulle ginocchia incrociate. Ai piedi dei sandali consunti. In realtä, guardando meglio, ci si poteva accorgere che l´uomo tremava, quasi impercettibilmente ma tremava tutto. D´un tratto, nel momento in cui le sue mani abbandonarono le ginocchia per congiungersi specularmente, le candele si spensero da sole, come se un unico dolce soffio invisibile le avesse raggiunte. Il buio ci colse tutti alla sprovvista. Ma i brusii della gente cessarono quasi subito, quando sembro chiaro a tutti che il santone stava per pronunciare le prime parole. In un silenzio irreale potevo sentire qualunque fruscio di foglie, ogni leggero ronzio di zanzara, il respiro eccitato e soffocato al tempo stesso dei presenti.
E in effetti, dopo circa dieci minuti in cui il guru mantenne la posizione che vi ho sopra descritto, le sue mani raggiunsero di nuovo le giunture degli arti inferiori, alzo la testa verso il cielo blu elettrico e disse con voce decisa ma roca:
"Il mondo cesserä di esistere quando anche l´uomo partorirä, dal buco del culo".
Le candele si riaccensero nello stesso modo in cui si erano spente, senza preavviso, senza una causa.
Inizialmente non mi accorsi ma presto fu chiaro che tutte le persone attorno a me si stavano torcendo in modo strano, in un unico vagito di dolore. Tutti nello stesso modo, con le mani sulla pancia, lanciando sguardi increduli e sgomenti nel buio circostante. Quando anche io sentii una fitta straziante al basso ventre, seguita dalla percezione che qualcosa che si stava muovendo senza controllo dentro di me, capii esattamente cosa stava succedendo. Persi i sensi nel momento in cui un fulmine, anzi piü di uno, si abbatterono non lontano da noi e la terra cominciö a tremare.
domenica, settembre 03, 2006
Zen


STRANGE THINGS WILL HAPPENNo disappointments
No expectations on your whereabouts
And oh, did I let you go?
Did it finally show that strange things will happen if you let
them?
Today I didn't even try to hide
I'll stay here and never push things to the side
You can't reach me cause I'm way beyond you today
Today was a pretty day
Autumn comes with
These slight surprises where your life might twist and turn
Hope to unlearn
Strange things will happen
If you let them come around and stick around
Today I didn't even try to hide
I'll stay here and never push things to the side
Today I didn't even look to find
Something to put me in that peace of mind
You can't touch me cause I'm way beyond you today
THE RADIO DEPT.
mercoledì, agosto 23, 2006
Mai aprire una confezione di musli tirando con i denti
"Gentile utente, con questa lettera la Motorizzazione porta i propri sportelli a casa Sua, per consegnarLe, a domicilio il duplicato della patente di guida. Questo servizio, che speriamo di Suo gradimento, BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA Un'ultima raccomandazione: come prevedono le norme in vigore, se dovesse ritrovare la patente originale LA DISTRUGGA IMMEDIATAMENTE. BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA. Cordiali saluti." Di solito quando sento la la parola "distruggere" penso a navicelle spaziali che devastano città americane o robot impazziti che ripetono il suddetto verbo mentre inquadrano il loro bersaglio con il radar incorporato e gli lanciano addosso scariche di proiettili roventi insomma ad un contesto di guerra o di violenza. Mi domando: che la nostra situazione di continua paura e pericolo (vedi attacchi terroristici, vedi guerra e morti al tg, vedi furti in casa in cui ci scappa il ferito o il cadavere) vada poi ad influire sul nostro linguaggio quotidiano tanto che anche una semplice lettera della Motorizzazione contenga termini non esattamente consoni al tanto familiare burocratese. E poi c'è quel IMMEDIATAMENTE che secondo me è ancora più esilarante. Neanche fosse un ordigno da disinnescare o una minaccia per l'umanità tutta.ATTENZIONE!! A TUTTI I CITTADINI!! La mia patente si aggira indisturbata per la città. Se la vedete non esitate ad aprire il fuoco. Ripeto: autorizzazione ad aprire il fuoco!! Si nasconde sotto le false spoglie di una custodia con motivi floreali ma è UNA PATENTE ed è pericolosa in quanto l'originale di una copia che però ora fa fede quindi l'originale è ora una copia ed è da abbattere. Ripeto: abbattere. Usate tutto quello che avete in possesso al momento della localizzazione: mani, forbici, taglierini o punte di ombrelli. Non fatevi abbindolare dalle sue false promesse: avere due patenti non vi renderà più appetibili all'altro sesso. Per quello ci vogliono due macchine e anche belle grosse. NON e' una esercitazione!! E' un allarme reale!! La sicurezza della nazione è anche nelle vostre mani. Cordiali saluti.
Forse sto solo sottovalutando la minaccia.
Chiedo scusa per l'ironia.
P.S.: il blog compie un anno
PP.SS.: mi rendo conto che non servivano così tanti bla bla nella lettera ma a volte voglio strafare
venerdì, luglio 28, 2006
This is what you get when you mess with us
Ci fu un bagliore improvviso.Come uno di quei lampi terribili
che si vedono in questi giorni.
Ma senza tuono.
Poi buio.
Poi ancora luce.
Una luce strana, da sala chirugica,
che illuminava i due corpi.
Ad una rapida occhiata
era evidente
che qualcosa non quadrava.
Poi uno di loro si girò di scatto,
(potevamo vedere la sua testa
enorme e deforme
attraverso il vetro frastagliato in molteplici quadratini regolari)
venne deciso verso la porta
e abbassò la maniglia per uscire
dalla Stanza.
giovedì, luglio 20, 2006
La frase del giorno
dopo una lunghissima chiacchierata,
il mio amico mi disse:
"Guarda...a volte penso che mi conosci così bene
che forse ti dovrei uccidere".
Ne rimasi lusingato.
sabato, luglio 08, 2006
dopo un'estenuante selezione
e la commessa dice "sono proprio simpatici questi slip colorati".
Al che io sorrido bonariamente
ma poi la voce nella testa mi ricorda
che esistono persone che non mi trovano molto simpatico.
Forse non antipatico ma certamente non simpatico.
Chiaro, la simpatia di una persona è qualcosa di soggettivo
che dipende dai gusti e dal carattere dell'Altro.
Quindi mi chiedo: "la simpatia di una mutanda è soggettiva?".
Mi rispondo che no, non è soggettiva.
Una mutanda colorata è simpatica per tutti.
E certamente la commessa di un negozio di vestiti
era un campione affidabile in materia di simpatia di capi intimi.
Concludo che da un punto di vista puramente quantitativo
la mutanda che stavo per acquistare era più simpatica di me.
Me ne sono andato via senza acquistarla.
Stupida mutanda colorata.
lunedì, luglio 03, 2006
DO YOU REALIZE?
Do You Realize that you have the most beautiful face
Do You Realize we're floating in space
Do You Realize that happiness makes you cry
Do You Realize that everyone you know someday will die
And instead of saying all of your goodbyes - let them know
You realize that life goes fast
It's hard to make the good things last
You realize the sun doesn't go down
It's just an illusion caused by the world spinning round
Do You Realize Oh Oh Oh
Do You Realize that everyone you know
Someday will die
And instead of saying all of your goodbyes - let them know
You realize that life goes fast
It's hard to make the good things last
You realize the sun doesn't go down
It's just an illusion caused by the world spinning round
Do You Realize that you have the most beautiful face
Do You Realize
THE FLAMING LIPS




sabato, giugno 17, 2006
lunedì, giugno 12, 2006
"Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio"Quindi varcarono la porta della Stanza.
Quando si accorsero che quello in cui erano entrati non era il paese delle meraviglie
era ormai troppo tardi.
Da quel momento in poi non rivedemmo mai più
i nostri due amici.
Non come ce li ricordavamo almeno.
Intendiamoci: tornarono...oh se tornarono!
solo..hmm...diversi.
Molto diversi.
Ogni giorno prego dio perchè
almeno un'altra sola volta nella mia vita
io possa riconoscere nei loro occhi e sui loro volti
qualcosa di umano.
domenica, giugno 11, 2006
sabato, giugno 10, 2006
Preparativi
Nessuno era mai tornato uguale a come era partito, in seguito a quella spedizione.
La maggior parte della gente perdeva letteralmente la testa.
Non so cosa li spingesse esattamente a varcare la porta della Stanza...
forse il semplice fatto che non avevano nulla da perdere...
la lucida consapevolezza che, qualunque cose si celasse al di là del muro,
sarebbe stato comunque meglio di continuare a vivere
questa vita circolare e monotona
fatta di infinite ripetizioni caratterizzate da sfumature infinitesimali.
Ora basta pensarono.
Basta con le solite persone,
i soliti sorrisi in tv, i soliti sorrisi nella realtà,
il solito lavoro,
la solita birra del week-end,
la solita speranza, sempre più flebile, che qualcosa prima o poi cambierà
e la solita voce che sussurra all'orecchio: "Nulla cambierà".
Inutili furono i nostri tentativi di distogliere le loro menti da quel folle proposito.
Invano si cercò di farli ragionare.
Erano troppo sicuri di quello che stavano facendo.
Non tanto perchè sapevano cosa li stesse aspettando.
Piuttosto, perchè sapevano bene cosa stavano per sempre abbandonando.
Un mondo che più non sentivano loro...a cui si erano stancati di appartenere.
Per questo motivo, credo, ci salutarono col sorriso, senza malinconia..
con risate liberatorie, parole leggere e la frenesia tipica di chi si accinge
a partire per non tornare mai più.
Questi sono alcuni dei momenti che precedettero il loro addio.



giovedì, giugno 08, 2006
mercoledì, giugno 07, 2006
domenica, maggio 28, 2006
Introduzione
M. Houllebecq
mercoledì, maggio 24, 2006
Comunicato (aka Something big is gonna happen)
Cioè..nel bagno del reef.
Se andate a farci un giro forse ne vedrete ancora le conseguenze.
(No, non abbiamo scagazzato dappertutto vi sbagliate...).
O in un certo senso si.
Abbiamo scagazzato immagini e altro.
Ovviamente non potevamo non documentare il tutto con centinaia
anzi migliaia di foto fatte un pò da me e un pò dal sommo fera.
Da ora in poi
aspettatevi di tutto.















